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set 2, 2023Messo Mi piace da Antonio Bellu

Un tema di cui si parla troppo poco. La capacità di pensare in più lingue consente di accedere a concetti, ed emozioni che altrimenti non sarebbero possibili aldilà delle parafrasi. L'esempio classico è il tedesco che è la lingua madre della psicologia con termini singoli per descrivere stati d'animo che in italiano o inglese non renderebbero mai nonostante le migliori parafrasi.

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Bravissimo Paolo

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set 1, 2023·modificato set 1, 2023Messo Mi piace da Antonio Bellu

Interessante quello che dici sulla lingua, tuttavia credo che i vantaggi siano superiori quando esisterà un sistema che permetterà a TUTTI di capire quello che dicono gli altri, anche se parlano una lingua differente.

Per vari motivi. La prima il fatto che è umanamente impossibile imparare bene anche un numero basilare di lingue più diffuse in tempi brevi. Ci vogliono anni, e sopratutto un ambiente che ti permette di apprenderle (conosco bambini di 9 anni che parlano tre lingue perché magari il papà è albanese, la madre inglese e vivono in Italia).

Il secondo motivo è che parlando con la propria lingua nativa spesso si tendono anche a trasmettere le emozioni dietro un discorso che si fa (è comprovato da studi sui disastri aerei - purtroppo non so trovarti la fonte - che i piloti non di lingua nativa inglese, sotto forte stress durante la tragedia, tendano ad esprimersi con la lingua nativa appresa inizialmente anche se da 30 anni parlano solo inglese).

Trovi online su YouTube anche la registrazione degli ultimi atti di volo dei piloti Bellini e Cocciolone quando sono stati abbattuti dalla contraerea nella guerra del Golfo. È simpatico (perché alla fine si sono salvati....) sentire come parlano in italiano mescolato all'inglese nei momenti in cui stavano per essere abbattuti.

Infine, sempre secondo pareri dati da persone molto più serie ed in gamba di me, si ritiene che buona parte (oltre il 50%) delle incomprensioni politiche che avvengono tra i vari rappresentati degli stati mondiali che portano spesso anche a capitolare in veri e propri scontri tra nazioni, siano scaturite da semplici incomprensioni nella comunicazione tra le parti.

Parlare in Italiano con un Tedesco, avendo una sicurezza maggiore che quello che si dice venga compreso nel modo corretto dal destinatario, perché associato anche alle emozioni espressive che il mittente trasmette parlando nella lingua nativa, porterà solo vantaggi.

È un pò come perdere i dialetti. Io parlo dialetto veneto a casa, sono consapevole che andrà perso fra qualche decennio perché certi termini e modi di dire le cose ci sono solo nel dialetto, ma è indubbio che l'italiano mi permette ad esempio di parlare, scherzare e ridere anche con un calabrese senza avere davanti una barriera linguistica che magari avrebbe solo alimentato pregiudizi.

Insomma... StarTrek qualcosa l'ha insegnato negli anni, e pure loro avevano il traduttore istantaneo (non esisteva una lingua "internazionale" nemmeno per loro all'interno della nave... non so se ci avete mai fatto caso ma sulla serie avevano anche tenuto in considerazione questa cosa. Ci sono delle puntate dove fanno vedere che si rompe il traduttore e nessuno tra loro riusciva più a comunicare perché non si capivano... ).

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Ottimo punto di vista. Di sicuro l'IA ci aiuterà in tanti, tantissimi contesti. E io sarò il primo ad usare questo tipo di sistemi, magari in viaggio. Nell'articolo ho posto più che altro l'accento sull'interpretazione, sulla comprensione profonda, sul 'leggere tra le righe', che nessuna macchina può mai afferrare con la finezza di un essere umano. Questa capacità non solo ci permette di comprendere il significato letterale, ma anche di cogliere quelle sfumature culturali, quei sottointesi, quelle implicazioni che solo l'immersione nella lingua e nella cultura può fornire. È un tipo di intelletto emotivo che si forma e affina attraverso l'interazione umana, non attraverso circuiti e algoritmi. Di questo passo, saremo un po' più "artificiali" anche noi. Insomma, sono due facce della stessa medaglia.

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